MIDEN di Veronica Raimo


Lui, il compagno, รจ un quarantenne professore universitario che insegna filosofia a ragazzi e ragazze che studiano per diventare artisti. Una persona normale, non un disadattato, non un violento, nessun vero problema esistenziale, uno sguardo un po' cinico sul mondo e su se stesso.
Lei, la compagna, รจ una giovane donna, un po' spaesata, poco sicura di sรจ, incinta del Compagno.
Poi c'รจ la ragazza, che da studentessa ha avuto una storia con il professore. La storia รจ finita e due anni dopo la ragazza dice che ha subito violenza dal professore.
Siamo a MIDEN, un paese nuovo, sorto sulle ceneri di un mondo sconvolto dal Crollo, dove pochi possono entrare e per rimanere devono seguire molte regole, dove il funzionamento di tutto รจ affidato a delle commissioni. Adesso una commissione apposita dovrร  decidere se il professore รจ stato o meno un Perpetratore. Nelle parole del compagno:
Nella lettera della Commissione neppure c'รจ la partola "stupratore". C'erano solo figure mitiche in quella lettera. Io ero il Perpetratore. Quello che perpetra violenza. La ragazza la subisce. Lei รจ la Subente. La Violenza รจ questa specie di palla che le rimbalzo addosso e lei non si scansa, perรฒ quasi due anni dopo si rende conto che รจ pienba di lividi. E prima dov'erano i lividi? Preima lei non sapeva che poteva anche scansarsi."

Puรฒ sembrare un libro nato sull'onda del movimento #MeToo, l'autrice sostiene di no avendo iniziato il libro anni prima. A me la questione risulta indifferente (come se prima del #MeToo non esistesse violenza sulle donne o adesso fosse magicamente scomparsa).

E' importante vedere come la storia viene sviluppata. Tutto il romanzo si basa su capitoli dove si alternano le voci di lui, il compagno, e di lei, la compagna. Poi ci saranno le testimonianze di chi รจ stato chiamato dalla Commissione. Poi la decisione della Commissione e un finale che, vi assicuro, รจ a sorpresa.

Quando una donna denuncia una violenza, anche se la denuncia subito, ci sarร  sempre qualcuno che pensa che in fondo se lo รจ meritato o non ha opposto resistenza o che era consenziente e poi ha cambiato idea (vedi per esempio il caso delle due ragazze americane che hanno denunciato due carabinieri a Firenze, un caso recente, QUI si possono leggere le domande che hanno fatto gli avvocati della difesa dei carabinieri alle due ragazze). Ma quando la violenza denunciata รจ successa anni prima, come si possono sentire i protagonisti? Come poter distribuire le responsabilitร ?
La Raimo con una opera di finzione, una specie di distopia, ci trasporta in situazioni verosimili, cioรจ reali. E qui non ci sono avvocati, tribunali, inquirenti, ci sono solo lui lei e MIDEN, il rapporto fra lui e la ragazza c'รจ stato, nessuno lo mette in dubbio, la ragazza รจ convinta di aver subito violenza e quindi:
- il professore si sente responsabile di violenza?
- la sua compagna lo ritiene responsabile di violenza?
- MIDEN lo ritiene un Perpetratore?
Sono tre domande diverse perchรจ diverso รจ il soggetto della domanda.
E l'ultima domanda: io lettore, lo ritengo responsabile di violenza? Questa per me รจ l'importanza del libro.
C'รจ un episodio a prima vista minore: lui e lei devono liberarsi di un trolley molto grande, il trolley che la compagna ha usato quando รจ arrivata a MIDEN, solo che fra le tante caratteristiche di questo posto รจ che si usano solo zaini, i trolley no. Se ne vogliono liberare, รจ un trolley vuoto, non sanno cosa fare (la lorto capacitร  decisionale รจ ridotta ai minimi termini anche per la situazione in cui si trovano da tempo, lui sotto inchiesta e lei la compagna incinta di un presunto perpetratore). Alla fine vanno in un posto sperduto per sotterrare il trolley. Questo episodio minore diventa in qualche modo la chiave di volta nell'attribuzione di responsabilitร  per la compagna e, nel mio caso, pure per il lettore.

Veronica Raimo
MIDEN
Mondadori
eur 18,50


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